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martedì 5 febbraio 2013

Libera recensione - La gatta che suonava il piano di Nicola Nicodemo

Avevo promesso questa recensione ad un mio caro vicino di Blog: Blog novel: Il Romanzo, bé, eccola.

Sembra di sbirciare attraverso uno squarcio del tempo, leggendo questo racconto. Sembra che il legno duro, invecchiato e scricchiolante che ci separa dal dolore di un'epoca tra le più brutte attraversate dal mondo e in special modo dall'Europa, si apra in un punto da cui provengono voci e rumori.
E allora cosa si fa, con i buchi delle vecchie stanze che confinano col passato? Ci si accosta, e si guarda attraverso.
Io l'ho fatto.
L'ho fatto e ci ho visto la vita, la voglia di vita, la paura, la voglia di non averne più, di quella tremenda paura, e la spinta a combatterla come si combatte il nemico, magari mentre si combatte il nemico. Ho visto la confusione, la disperazione, ho incrociato sguardi furtivi e impauriti, domande sui volti e nelle mani degli uomini, ho sentito spari, ho udito colpi, colpi...come quelli leggeri, soffici e tremanti di una bambina, sul volto di sua madre mentre invoca il suo nome in una notte scura.
E' uno squarcio nel tempo, e tutto quello che contiene, a parlare da queste pagine.
Accostatevi a quel legno duro, accostatevi a quel buco nel muro e guardate...
Alcuni volti e voci vi racconteranno la loro storia e poi, in qualche modo, apparterranno un po' anche voi i loro ricordi.
Ricordi che vale sempre la pena di conoscere, sguardi che vale la pena di incrociare.
Un bello e delicato sguardo quello dell'autore, bello e delicato il suo modo di narrare.
Lo consiglio.






1 commento:

  1. Grazie per la recensione marea! Sono contento ti sia piaciuto. A presto :)

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