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domenica 18 gennaio 2015

La via per non tornare più

Poi arrivano quei giorni in cui senti quasi il bisogno di fermare qualcuno per la strada e dirgli "Ehi, tu, vuoi sentirla...la mia storia? Eh? La vuoi sentire?". Sono i giorni col fiato corto, che nascono da notti insonni e combattute. Sono quelli che hanno cercato di tenere nascosto il sole il più a lungo possibile, cercando di farti impazzire. Arrivano...non per tutti, no, ma per qualcuno sì. E la storia, la tua, in questi giorni esige di essere raccontata. Esige di essere mostrata, e tu lo devi fare, la devi assecondare, se vuoi riprendere a respirare quasi normalmente.
Ma raccontarla a chi? Tutti abbiamo amici che la conoscono, e bene, la nostra storia. Conoscono bene i nostri volti, tutti i nostri volti, spesso meglio di noi stessi. Non a loro sono destinate le nostre parole, in giorni così.
Serve uno straniero, serve chi non ti ha mai letto niente negli occhi, serve chi non sa nulla di te e fino a un attimo prima che lo fermassi per la strada non era nemmeno a conoscenza della tua esistenza. Perché? Perché la storia deve uscire tutta, senza paura di essere fraintesa, deve avere la sensazione di mostrarsi per la prima volta e incontrare lo stupore. Quella reazione, quel leggero sgranare gli occhi e cercare nei tuoi la verità e trovarla. Ti serve quell'idea di spogliarti...via, un vestito dopo l'altro...e la storia si snoda, nuda, di fronte a qualcuno che non poteva sapere quanto nascondessi dentro di te.
Non è forse vero che ci si sente più liberi, in terra straniera?
Gli occhi di qualcuno possono essere una landa abbastanza vasta da permetterti una fuga, anche momentanea.
Tornerai a vestirti, a chiudere la tua storia sotto gli abiti di tutti i giorni, ad abbottonarla dentro di te senza farla quasi respirare... ma per qualche istante, solo per qualche misero istante di stupore sarai stato libero.
Almeno fino a quando, la via la prenderai davvero. La via che porta lontano, lontano e lontano, laggiù...
La via che brilla da sempre e che da sempre t'invita. Quella che, lo sai, ti permetterà di riattaccarti addosso la pelle, la tua.
La via che si è aperta per te...
La via, certo, ovvio... quella per non tornare più.

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