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mercoledì 16 maggio 2012

E' il vento

5.30 di mattina, socchiudo gli occhi svegliata da un rumore soffuso ma insistente...è il vento.
Attraverso le listarelle della tapparella vedo gli alberi piegarsi sospinti da una forza potente.
E' il vento.
Ho sonno, eppure mi alzo e mi avvicino alla finestra, come se qualcuno mi chiamasse, alzo la tapparella e sbircio fuori attraverso il vetro: la luce dell'alba è qualcosa di meraviglioso, un imbrunire convertito e al contrario, che ti fa venire voglia di respirare a pieni polmoni, chissà perché.
La voce mi chiama, la sento, apro la finestra e ascolto il silenzio del divenire del giorno. Puro, meraviglioso silenzio. Gli alberi spinti dal vento fortissimo scuotono i rami e, potrei giurarci, sembrano divertirsi mentre danzano lontani dagli sguardi indiscreti dell'uomo.
Sorrido, mentre uno sbuffo di potente respiro si infila dalla finestra e mi sbatte sul viso e scoppio a ridere scossa da un brivido strano...così, tra la notte e il giorno, tra il buio e la luce, oggi ho riso, di cuore, anche se nessuno mi ha sentita.
E' il vento...

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