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martedì 15 maggio 2012

Libera recensione - La vita accanto, Mariapia Veladiano

Un miracolo...o un colpo di fulmine.
Ecco tutto.
Questo è quello che accade quando tocchi un libro, lo annusi, osservi sulla copertina uno scorcio del mondo che contiene, leggi le prime righe ed è tuo.
Un dono, bellissimo, scoprire poi che la promessa del titolo, quella che ti aveva spinto per un attimo un po' più in là nelle emozioni, è stata pienamente mantenuta.
Questo è un libro che parla, parla molto chiaro, con le parole e con le sensazioni, con le immagini e con i profumi. Ti fa guardare il mondo attraverso un paio d'occhi che vale la pena di conoscere, se non altro per smettere di sentirsi in diritto di essere sempre così lontani dal dolore degli altri; se non altro per cercare di capire almeno qualcosa di come vanno (o non vanno) alcune vite...alcune vite accanto.



"Ogni tanto nasceva un disgraziato, così si diceva. A caso, dove capita capita, come la grazia di Dio, come un sasso scappato di mano a un giocoliere nell'alto dei cieli amen." (da: La vita accanto, di Mariapia Veladiano)


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